Vacanze in tenda per la famiglia

Clara e Andrea hanno deciso di far le loro prossime vacanze in tenda, più in contatto con la natura.

Ad aprile hanno noleggiato il camper per portare le loro bambine all’acquario di Genova e sono rientrate entusiaste di tale esperienza.
Hanno tutti vissuto con entusiasmo il contatto con la natura e il senso di cameratismo che si assapora stando in campeggio così sabato sono tornati in negozio a trovarci.

Stabilito che i tempi sono troppo brevi per acquistare un camper hanno scelto  di dirottare la loro scelta sulla tenda.

Hanno valutato i pro e i contro di molti modelli con il collega del reparto TENDE che ha sottolineato l’importanza di scegliere un prodotto di qualità per non incorrere in spiacevoli imprevisti come le infiltrazioni di acqua, i problemi causati dal vento e quelli dati da una cattiva areazione.
meteora4Fra pochi giorni partiranno per il mare ma non escludono che in futuro trascorreranno anche qualche fine settimana in montagna, la scelta finale quindi è stata la Meteora 4 di Ferrino, per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.
Questa tenda è dotata di tutti i comfort, ha il catino integrato, le zanzariere a porta e finestre ed una spaziosa zona giorno.
Hanno poi scelto di aggiungere la veranda opzionale per concedersi anche bei momenti fuori dalla loro nuova tenda.

L’addetto ha consigliato loro di avere a portata di mano un po’ di corda in più e picchetti per sicurezza, inoltre ha elencato il materiale che è necessario avere:

  • Il martello;
  • Una prolunga e adattatori per collegarsi all’alimentazione del campeggio;
  • Torce, sia grande per la tenda che più piccole in caso di spostamenti notturni;
  • Un telone da mettere sotto la tenda per isolarla dal terreno (facendo i dovuti accorgimenti perché non si trasformi in una vasca in caso di pioggia;
  • Una stuoia da porre all’interno della tenda.

Per una vacanza comoda ma senza il bisogno di acquistare anche un carrello appendice (che volendo comunque vendiamo!) Clara e Andrea hanno valutato con l’addetta del reparto CAMPEGGIO una serie di prodotti davvero indispensabili quali:

carrello-pieghevole-cargo-crossParlando poi di carrelli Andrea si è voluto fare un regalo ed ha acquistato un cargo per trasportare figlie o giochi da mare, le bambine sono sembrate molto entusiaste!
Clara è rimasta a lungo a girovagare tra le amache finché non ne ha messa nel carrello una, già si vedeva sotto gli alberi abbracciata alla piccola Martina mentre faceva il sonnellino…
Nel frattempo Ilaria si innamorava di tutte le borracce sullo scaffale, fino a trovare quella a cui ha subito dato un nome, così anche “la borraccia Kitty” è andata a casa con loro.
passeggino-rocket-tech-mouse-t60Prima di arrivare in cassa la famiglia ha fatto una sosta al reparto NEONATO dove si è rivelato necessario, per Martina, un passeggino ultra leggero  la scelta è caduta sul passeggino Rocket Tech di Jané, leggero e molto compatto da chiuso ma di ottima fattura perché Martina non è più così leggera, un passeggino perfetto per le vacanze ma anche quando, in futuro, si sposteranno con l’automobile piccola.

Dopo qualche considerazione con la collega hanno preferito munirsi di vari repellenti per le zanzare nati per i più piccoli e perfetti per tutta la famiglia, di una comoda vasca gonfiabile per il bagnetto della più piccola e di 2 braccialetti di sicurezza perché la permanenza in campeggio non provochi inutili preoccupazioni ai genitori e permettano soprattutto a Martina di muoversi liberamente assaggiando un po’ di indipendenza.

È proprio nel reparto prima infanzia che mamma e papà hanno trovato anche un pensierino per la piccola Ilaria, uno splendido set da spiaggia super colorato che di certo si godrà insieme a loro e alla sorella maggiore.

Sarà una bella avventura, soprattutto per chi a 7 anni inizierà a gustare l’indipendenza (tipica della vita all’aperto).

Andare in tenda con una bimba di nemmeno un anno richiede buona organizzazione e spirito di avventura ma i nostri clienti sono così, sempre propositivi ed entusiasti e siamo certi che quando torneranno a trovarci avranno belle storie da raccontarci.

Translagorai, un Trekking con gli amici

Marco, il collega che utilizza tutte le ferie e i permessi per camminare e camminare e camminare mi ha parlato di un bel trekking che ritengo meriti di essere riproposto anche a voi.

Una settimana di ferie, qualche fidato amico e si può partire, questo percorso si svolge interamente tra le montagne Trentine del gruppo del Lagorai, si tratta di una delle traversate alpine più suggestive del nostro Paese, la Translagorai.
La traversata non è difficile ma lunga, percorre l’intera catena dalla Cima Panarotta al Passo Rolle. Il tracciato si svolge lungo sentieri ben segnati in un ambiente ancora incontaminato e costellato di testimonianze storiche. 

Specchi d’acqua pieni di pesci e la fauna montana sono la giusta compagnia per fare un’escursione in un ambiente ancora selvaggio.
Le malghe che si incontrano offrono buon formaggio e altri assaggi di produzione locale ma i rifugi sono davvero pochi, cosi l’avventura si completa con la scelta di rendersi autonomi al 100%.

L’idea di un trekking di alcuni giorni in montagna mi frullava in testa da molti mesi ma ci è voluto l’input del mio amico Sandro per convincermi a riempire lo zaino, infilare gli scarponi e abbandonare la civiltà per un po’.
Decisa la meta che richiede sette giorni per affrontarla con relativa tranquillità decidiamo che con un po’ di fatica supplementare la concluderemo in cinque giorni. 
La preparazione dello zaino è sicuramente stata la parte più noiosa e complessa dell’intera avventura, l’abbiamo affrontata tenendo presente il famoso detto Tanto è utile, poco è indispensabile e tutto pesa.

Per semplificare il lavoro a chi stesse prendendo spunto da Marco riportiamo l’elenco che lui stesso ha redatto:

Pochi indumenti ma giusti per affrontare ogni evenienza.
Pochi indumenti ma giusti per affrontare ogni evenienza.

2 paia di pantaloni
2 paia di calzini
2 paia di mutande
2 magliette traspiranti
Pile
Giacca, Guanti, Berretto
Mantella impermeabile
Lampada frontale
Fazzoletti e Carta igenica
Occhiali da sole
Spazzolino, Asciugamano piccolo
Sacco a pelo
Scarponi o Scarpe da trekking
Materassino o Stuoia
Tazza, posate, coltello
Pastiglie di cloro per rendere potabile acqua
Borracce per almeno 2 litri di acqua

Un'idea dei prodotti necessari per essere autonomi.
Un’idea dei prodotti necessari per essere autonomi.

Kit di pronto soccorso
Tenda, meglio se una 4 stagioni*
Fornelletto
Cartucce
Pentola leggera e Mestolo
Accendino
Macchina fotografica
Cartina o GPS
Buste liofilizzate (zuppe, risotti, vellutate…)
Bustine del tè per la colazione
Marmellata e Zucchero
Pane in cassetta
Affettati sotto vuoto
Sali Minerali e Tè in polvere per la marcia
Barrette energetiche e ai cereali.

Vista poi la competenza di Marco ha voluto dire qualcosa di più riguardo la tenda* che ha scelto per questa avventura, si tratta della tenda Pumori 2 di Ferrino, un modello “4 stagioni” adatto anche all’uso invernale per la presenza del telo esterno che arriva direttamente al suolo impedendo l’accesso di aria fredda in prossimità del terreno.

tenda-pumori-2Poiché la dispersione termica è rallentata, la camera interna della tenda risulta più calda rispetto all’ambiente esterno.
Questa tenda vanta una buona autoportanza, cioè la sua capacità di rimanere eretta senza la necessità di fissarla al suolo tramite picchetti sebbene sia sempre consigliato farlo. Questo risulta particolarmente utile quando è necessario montare la tenda su terreni troppo rigidi come le rocce o a bassa densità come la sabbia e la neve.

In realtà questo articolo potrebbe essere solo all’inizio se decidessimo di parlare di ogni elemento contenuto nello zaino visto che tra il Reparto Sportivo e il Reparto Campeggio li vendiamo tutti e pure con una discreta scelta.
L’intento però è un altro e mi limiterò ad invitarvi a dare un’occhiata nei relativi siti ma soprattutto a passare a trovarci.

Marco conclude così:
Due notti in tenda, una in bivacco e una in rifugio… che traversata!
Abbiamo conosciuto un lato molto affascinante del Trentino, apprezzato
 numerose tracce della Grande Guerra, osservato le marmotte nei prati e visto in lontananza camosci e capre.
Non credo ci sia altro da aggiungere.