Le Spin Infinity e i nuovi modelli Scarpa per il trail running

Con l’arrivo di Marco De Gasperi, nel 2021 Scarpa ha proposto un ampliamento del suo catalogo di scarpe da trail running, allargandone anche il bacino di utenza. I suoi modelli storici, infatti, pur essendo super performanti e di ottima fattura, richiedevano al corridore delle buone caratteristiche biomeccaniche che fanno di queste scarpe dei modelli abbastanza esclusivi e adatti a pochi. Con l’uscita sul mercato dei nuovi modelli Golden Gate, Ribelle Run e Spin Infinity, invece, l’azienda di Montebelluna è riuscita a creare delle scarpe altrettanto performanti ma adatte anche ai corridori meno veloci e che necessitano di più protezione.

Marco De Gasperi

In questo articolo vi parleremo più specificatamente delle nuove Spin Infinity.

Nate originariamente come scarpe da corse brevi e tecniche, le prime Spin hanno dimostrato il loro valore anche nelle gare lunghe e corribili dei sentieri americani, ai piedi di atleti come Joe Grant, che ne hanno ampliato la versatilità. Essendo comunque una scarpa piuttosto secca e minimalista, Scarpa negli anni ha sviluppato i due modelli RS e Ultra, pensati per offrire maggiore protezione al piede, senza perdere però la logica con cui nasceva la Spin originale: sensibilità, velocità, leggerezza.
Con le nuove Spin Infinity, sviluppate insieme alla new entry in azienda Marco De Gasperi, Scarpa ha provato a mantenere queste caratteristiche, mantenendo una suola super aggressiva in Mega Grip, ma aumentando la capacità di ammortizzazione e di protezione di un pacco intersuola totalmente ripensato, grazie a un’accoppiata di mescole di diversa densità, che uniscono reattività a protezione e ammortizzazione.
Un’altra caratteristica che apre alle Infinity le porte alle lunghe distanze è un ampliamento dello spazio per le dita sull’avampiede, che le rende ancora più comode, e permette al piede di lavorare correttamente.
Nonostante questo, le Spin restano una scarpa estremamente tecnica e adatta ai terreni più impervi dell’arco alpino e per le gare dolomitiche: ve le consigliamo per gare dure come la Dolomiti Extreme Trail o gare di media distanza come la Cortina Trail. Per arrivare poi fino alle gare lunghe e tecniche di fine estate come la TDS del circuito UTMB o il TOR130.

Filippo ci scrive: «Dovevo correre Translagorai Classic dopo due settimane e avevo finito tutte le scarpe da corsa. Non è mai una buona idea correre un’ultra con un paio di scarpe che non hai mai provato, ma non avendo alternative ho dovuto optare per le Spin Infinity. Le ho testate per la prima volta in una gara breve a Courmayeur una settimana prima della Translagorai e ho avuto subito un buon feeling, così sono arrivato alla partenza di Translagorai più rilassato. E in effetti non ho avuto nessun problema con le scarpe, anzi, mi sono trovato davvero bene, sebbene il terreno sia davvero molto duro e si debba stare sulle gambe tantissime ore a velocità davvero basse.»

Insomma, se cercate una scarpa adatta a terreni più corribili, e a sentieri polverosi, forse le Golden Gate sono il modello che fa più al caso vostro, in cui Scarpa ha aumentato più che in ogni altro suo modello la capacità di protezione dell’intersuola adatta alle gare più lunghe e corribili, a scapito di un’aggressività che nelle Spin resta ineguagliata.

Se avete domande passate in negozio e chiedete ai nostri esperti. Ci vediamo sui sentieri.

Trail running: 4 domande da farsi prima di scegliere la scarpa

«Durante le discese sento le pietre e la terra battuta sotto i piedi. Le mie scarpe sono troppo basse, e quelle enormi Hoka che indossano quasi tutti sembrano invidiabilmente comode. Forse saranno i miei piedi ad abbandonarmi per primi: ho scelto le scarpe sbagliate.»
Adharanand Finn, L’ascesa degli ultrarunner

Continuiamo a ripetervi che il prodotto migliore non esiste; esiste semmai un prodotto migliore per ogni esigenza, per cui in generale è buona norma farsi a una serie di domande per capire quali siano queste esigenze.

Dopodiché ci sono tanti modi per scegliere una scarpa da corsa: vedendola addosso agli altri, guardando recensioni su internet, leggendo sui magazine o andando in negozio a sentire cosa ha da dirci il negoziante. Qualunque cosa decidiate, queste sono alcune domande da porvi prima di farlo.

 Dove devo andare?

Domanda scontata? Forse, ma quante volte capita di vedere delle persone con scarpe totalmente inadatte al terreno in cui si trovano? Le scarpe sono un po’ come i politici: anche se votate per loro, non dovete per forza difenderli a tutti i costi. Un’ottima scarpa può anche essere fuori luogo. Le Speedgoat di Hoka sono una delle scarpe più versatili che ci siano, morbide, veloci, protettive, leggere; ma non gli facciamo un torto dicendo che sul tecnico arrancano un po’. Insomma, sono perfette sia per UTMB sia per la gara del paese, ma se dovete andare a correre Sierre Zinal cercate altro. Sul mercato ci sono centinaia di modelli, e decine di fasce di prodotti: la vostra qual è? Prima domanda.

Attenzione: potreste anche avere bisogno di più scarpe contemporaneamente, ma se non potete permettevi otto paia di scarpe all’anno, la soluzione si chiama compromesso.

Jim Walmsley fa il poser prima del suo tentativo di record sui 100 km

Come corro?

La scarpa perfetta non esiste, e probabilmente quella che vi piace da vedere non va bene per voi. Una scarpa molto alta e protettiva vi sostiene nei lunghi chilometraggi riducendo il rischio di infortunio, ma alla lunga potrebbe farvi perdere alcune capacità di stabilità del piede, di qualità di appoggio e di economia del gesto. In generale, una buona idea sarebbe alternare scarpe diverse, usando una scarpa protettiva per i lenti e i lunghi, e una che vi aiuti nell’economia di corsa durante i lavori. È una cosa tanto scontata quanto vera.

Attenzione però: in un mondo ideale correremmo tutti in modo perfetto, ma raramente è così, quindi andateci piano con le scarpe leggere. E voi come correte? Seconda domanda.

Bene una volta, bene sempre(?)

Sono anni che usate sempre lo stesso modello perché vi trovate bene? Ok, è venuto il momento di cambiare. Le ragioni per cui correre sempre con lo stesso modello di scarpa non è una buona idea sono due:

1) se il nome del modello è lo stesso, non è detto che lo sia anche la scarpa. Le aziende pagano lo stipendio ai product designer per sviluppare soluzioni nuove, per progettare materiali diversi, e per migliorare le caratteristiche del prodotto. Per questa ragione è probabile che la stessa scarpa tra un anno e l’altro sia completamente diversa e per questo non sia più adatta alle vostre esigenze, come potrebbe essere anche il contrario. Questa cosa è accaduta, parlando di scarpe da strada, con le Hoka Mach 4, stravolte rispetto al modello precedente, e in cui l’azienda americana ha fatto un lavoro di ripensamento e design molto importante e ben riuscito. Ecco, se vi piacevano le Mach 3 non è detto che vi piacciano le Mach 4 – ma a chiunque piacciono di più le Mach 4.

2) ok, ma cavallo che vince non si cambia. Vero. Ma vi trovate bene davvero o vi siete soltanto abituati alla sensazione? Ogni scarpa incoraggia ad appoggiare il piede in un modo preciso, ed è probabile che col tempo abbiate adattato il vostro gesto alla scarpa. Cambiare modello significa costringersi a cercare di volta in volta il gesto migliore, incoraggiando e sviluppando le capacità propriocettive e di equilibrio. Avendo due paia di scarpe contemporaneamente potreste continuare a utilizzare il modello con cui vi trovate bene alternandolo a un altro (poi non abituatevi pure questo): la ragione per cui vi sconsigliamo di non fissarvi sul solito modello (e sul solito marchio) è che correre sempre allo stesso modo non fa bene. È uno dei vantaggi degli amatori rispetto agli atleti sponsorizzati: possono cambiare scarpe! Fatelo.

Hillary Gerardi prova un paio di Scarpa Spin nei pressi di Dueville (Vi)

Non è solo una questione di gomma.

La quarta non è una domanda. È un’affermazione. Perché possiamo fare tutti i discorsi del mondo (biomeccanica, appoggio, tipo di scarpa, gomma), ma la verità è che nessuno sceglie un paio di scarpe soltanto perché si trova bene. Nell’acquisto entrano in campo anche altri fattori, uno su tutti, il sapore che il marchio ci trasmette. Sembrerà stupido, ma è quello che ci rende umani. Un marchio, che ci piaccia o no, porta con sé una visione dello sport e di quello che facciamo. Ed è giusto prenderlo in considerazione, per non ridurre tutto a una questione di soldi e di gomma: siamo qualcosa di più di questo.

Se avete domande più precise sulle scarpe passate in negozio a fare una chiacchierata col nostro staff, e date un occhio alle nostre proposte qui.

Ci vediamo sui sentieri.

Autunno: La corsa serale

correre di seraLe giornate sono ancora bellissime e dopo una giornata di lavoro fare una corsa aiuta a scaricare la tensione e a ritrovare un buon equilibrio psicofisico.
Inutile aggiungere che resta una delle poche attività sportive che non vengono messe in discussione in tempo di Covid, ovviamente se vengono rispettate le più basilari norme di sicurezza.

Attenzione però perché in autunno il buio arriva presto ed è nostro preciso dovere renderci visibili agli altri, soprattutto se facciamo corsa su strada.
Per questo è consigliabile che l’abbigliamento abbia inserti ben visibili o, meglio ancora, indossate un gilet catarifrangente che potrà essere sfruttato anche se ci si muove in bicicletta o per ogni attività svolta lungo le strade.

lampada frontale iko PetzlSempre per scongiurare il rischio di non essere visti proponiamo Iko e Iko Core, le nuove lampade frontali della Petzl, rispettivamente da 350 o 500 lumens; la seconda ha la ricarica usb incorporata, la prima invece

utilizza le pile mini stilo date in dotazione e permette l’optional della batteria Petzl “Core”. Entrambe le Iko sono molto leggere e con illuminazione a led che offre un cono di luce sia profondo che ampio.

scarpa da uomo Clifton 7 Hoka One OneTrattandosi di corsa non possiamo resistere alla tentazione di parlare della Clifton 7 di Hoka One One, scarpa legata al mondo del running su strada decisamente performante anche su strada bianca.
La Clifton 7 è indicata fino ai 75 kg di peso corporeo ma per un uso amatoriale si può tranquillamente superare tale valore; è una scarpa dotata di rocker, molto leggera (poco più di 200 grammi) che permette di rullare ed avere ottimi tempi di corsa, ideale per le medie e le lunghe percorrenze.
La versione AI 2020/21 con la nuova tomaia fascia molto di più la pianta del piede aumentando così la sensibilità. Il nuovo inserto permette al piede di entrare meglio e mantenere fisso il tallone. L’intersuola, avvolgendo l’arco plantare, riduce notevolmente  la vibrazione negativa che grava nelle articolazioni e per finire la suola garantisce un’ottima ammortizzazione dando un pieno contatto a terra.

Poche scelte ma precise, quelle perfette per rendere la corsa su strada uno sport sano e sicuro anche la sera.

Prova attrezzatura sci alpinismo 2019

La consueta prova attrezzatura sci alpinismo 2019 Ercole dell’8 dicembre è stata una festa ed è stato fantastico viverla in tanti.

Locandina prova
La locandina della prova

La giornata è iniziata alle prime luci dell’alba rendendola un po’ speciale, il cielo completamente libero da nuvole ha donato al personale del reparto sportivo la carica giusta per affrontare l’intensa giornata.

L’organico si è completato in fretta con gli agenti preposti all’assistenza presso i loro punti prova quali Simone Barberi per Black Crows e Plum, Piero Berbenni per Scott e Filippo Zanin e Suhan De Vei per Scarpa, completavano l’area prove Elan e ATK gestiti e presentati dal personale del negozio.
Molta attrezzatura da provare, con differenti caratteristiche, sempre in continuo movimento!

Più di 50 partecipanti, alcuni non si erano iscritti ma sono stati accettati con entusiasmo, per fortuna Ester aveva previsto questa possibilità e si era già fatta preparare qualche skipass in più che è stato puntualmente sfruttato.

Gli agenti si sono ritenuti molto soddisfatti di questa prova attrezzatura sci alpinismo osservando che a differenza degli altri test a cui hanno preso parte, in questo caso non si sono limitati alla regolazione dell’attrezzatura ma hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con il pubblico spiegando al meglio le caratteristiche dei prodotti in prova.

borsaDurante il test un barbecue Outdoorchef insaporiva l’aria con l’invitante profumo di salsicce per gli ospiti, ulteriore motivo di confronto ma anche opportunità per riposarsi o attendere il prossimo sci da provare.
A fine giornata è stata anche apprezzata la borsa porta scarponi offerta da Ercole ad ogni partecipante.

Neve perfetta, tempo ottimale, fantastica compagnia, personale qualificato e partecipanti molti interessati, cosa possiamo pretendere di più?
Piuttosto ci auguriamo che queste ore siano state utili per focalizzare l’attrezzatura più adatta alle singole esigenze.

Perché un test scarpette da arrampicata?

Da qualche anno ci cimentiamo nell’organizzare prove scarpette da arrampicata sia outdoor che nelle palestre di zona ed ancora oggi notiamo sui volti di alcuni clienti e simpatizzanti un’espressione interrogativa.

Fondamentale nell’arrampicata è la scelta della scarpetta sia per il neofita che per il top climber.
scarpa_01Quante volte siamo stati attratti dalle scarpette del nostro amico, magari proprio lui descrivendoci le sue sensazioni durante l’uso ci ha convinti che potesse essere il modello per noi o magari ne abbiamo viste un paio sfogliando le riviste specializzate.
L’estetica purtroppo non è la caratteristica fondamentale per scegliere la propria scarpetta e anche chi va oltre spesse volte pensa che le caratteristiche di un modello possano potenziare la sua prestazione finendo invece per provocare dolori o fastidi… ma la scarpetta è già acquistata.
scarpa_03Ci sono troppe variabili che ne influenzano la scelta, per questo motivo modello e numero sono sempre soggettivi, anche la marca.
Noi abbiamo scelto S.C.A.R.P.A. e capiamo che per permettere ai clienti di compiere l’acquisto giusto devono indossare i vari modelli a lungo e magari provarli davvero, senza la preoccupazione di spendere soldi per un modello errato.
Quante volte abbiamo acquistato scarpe troppo strette o troppo larghe perché non abbiamo avuto modo di testarle?

Ovviamente avvalendoci a S.C.A.R.P.A. che ci fornisce una vasta gamma di modelli e taglie, possiamo offrire ai climber la possibilità di provarne di diversi tipi proprio nelle palestre che frequentano di solito e dove ne conoscono gli itinerari.

Così facendo potranno confrontare realmente le differenze tra un prodotto e l’altro, ma soprattutto rispetto a quello che già utilizzano.

Non c’è affatto la pretesa che gli atleti cambino idea, ci teniamo che possano fare i dovuti confronti e magari un giorno potranno prendere in considerazione un altro marchio o un altro modello rispetto alla loro scarpetta abituale.

Chiaramente daremo la possibilità di procedere all’acquisto, presso il reparto del negozio, usufruendo di uno sconto dedicato e ci farà piacere confrontarci per analizzare insieme i pro e i contro delle scarpe in vendita e di quelle da loro più apprezzate.

Questa prova vuole essere un motivo di confronto aperto anche per noi che con i climber ci confrontiamo quotidianamente in negozio e magari anche uno spunto per chi non ha mai provato ad arrampicare e vuole avvicinarsi a questo meraviglioso sport.
Dovrà presentarsi durante una delle serate, tesserarsi e partecipare alla nostra festa, di certo ci sarà qualcuno dello staff pronto ad accompagnarlo in questo primo approccio, ovviamente alle scarpette ci penseremo noi!

Ecco le date ed i nomi delle palestre dove sarà possibile trovarci:
Lunedì 28/10 ore 18:30, PALESTRA CAI Montecchio Maggiore (VI)
Mercoledì 30/10 ore 20:00, PALESTRA MONTAGNA VIVA Costabissara (VI)
Martedì 5/11 ore 19:30, PALESTRA San Piero in Gu (PD)
Giovedì 7/11 ore 19:00, PALESTRA MONTAGNA VIVA Costabissara (VI)

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Bilancio positivo per la primavera

È il momento del bilancio dopo gli svariati appuntamenti degli ultimi due mesi, decisamente siamo pronti a vivere al meglio questa stagione alle porte, dopo i riscontri super postivi riscontrati da partner e clienti.

spaziocasaSiamo usciti dal torpore già a marzo presentando le novità 2016 dell’arredo giardino a SPAZIOCASA (Vicenza Fiera) dove il riscontro è sempre alto ed i responsabili del reparto possono illustrare anche ai più scettici il perché di scelte specifiche per proporre prodotti che saranno poi messi alla prova stagione dopo stagione.
Infatti lo scoglio più grande è far passare il concetto del “più spendi meno spendi” perché per scelta vendiamo solo arredi di prima qualità per garantire il meglio per estetica e longevità, in questo non scendiamo a compromessi.

campeggioSubito dopo ci siamo dedicati ai camperisti che in vista delle vacanze pasquali hanno rimesso in moto il loro mezzo ricreazionale.
In negozio abbiamo ritrovato i clienti più affezionati e tanti nuovi compagni di avventura grazie agli sconti in reparto.
bbqLa settimana si è conclusa alla grande con un corso di cottura al Barbecue offerto a chi nei mesi precedenti ha acquistato da noi, altra iniziativa che ha riscontrato un vero successo, nel frattempo in entrata una dimostrazione Weber forniva nozioni di base ed assaggi a tutti i visitatori del negozio.

incontri-neonatoAprile si è aperto con il PrimaVera OPEN Ercole, svolto presso il punto vendita dal 7 al 17, sconti in tutti i reparti, promozioni come se non ci fosse un domani… ma la festa vera e propria se l’è goduta chi è passato a trovarci nei due fine settimana!
Con ben 4 eventi dedicati alla cura e alla sicurezza dei più piccoli il reparto NEONATO è sempre stato allietato da tanti pancioni o neo mamme coccolate con tanti gadget e premi importanti come un seggiolino auto il palio tra le partecipanti.
incontri-cucinaLa sessione dedicata alla cucina è stata davvero originale, cuochi formidabili hanno dato il meglionelle condizioni più strane, assolutamente senza la cucina ma col solo utilizzo del microonde o simulando gli spazi angusti di un camper!
La rassegna “V come Vulcani e Viaggi” poi si è rivelata un vero successo, con forte presenza di pubblico per tutti e 4 gli incontri.
Decisamente degno di nota la rassegna “Un Caffé con i Tecnici” che ha visto gli esperti delle aziende che collaborano con noi famigliarizzare coi i clienti per rispondere al meglio ad ogni curiosità.
Questo appuntamento, primo nel suo genere, è stato concepito per mettere in relazione chi produce materiale per il tempo libero e chi lo utilizza, operazione che ha dato fin da subito ottimi spunti, con soddisfazione da entrambe le parti.
areabimbiBambini contenti e scatenati tra clown tatuaggi e palloncini ed ovunque una bella aria di festa.
Il PrimaVera OPEN si è concluso con un concerto dedicato a Lucio Battisti, altro evento mai azzardato prima all’interno del negozio.

Il tempo di riprendere fiato ed ecco la Prova Scarpe HOKA per gli appassionati della corsa, svolta il 30/4 in collina ma a due passi dal negozio per permettere a chiunque di comprendere appieno questo particolare prodotto.
Questa edizione si è rivelata del tutto speciale per la presenza di altri partner impegnati insieme a noi a rendere speciale l’esperienza del corridore.

Per finire a Lumignano (VI), durante la bella festa Lumignano Outdoor 360°, una Prova Scarpette da Arrampicata SCARPA ha fatto da “chiudi pista” a questa lunghissima rassegna di valori aggiunti.
Con l’allestimento di 3 piste dedicate alla prova e 4 modelli di scarpette da conosce, la prova scarpette si è rivelata un’esperienza aprezzatissima dalle numerose persone che sono passate a trovarci ai piedi della roccia.

Quest’anno siamo davvero partiti scatenati e…
se il buongiorno si vede dal mattino…