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Translagorai, un Trekking con gli amici

Marco, il collega che utilizza tutte le ferie e i permessi per camminare e camminare e camminare mi ha parlato di un bel trekking che ritengo meriti di essere riproposto anche a voi.

Una settimana di ferie, qualche fidato amico e si può partire, questo percorso si svolge interamente tra le montagne Trentine del gruppo del Lagorai, si tratta di una delle traversate alpine più suggestive del nostro Paese, la Translagorai.
La traversata non è difficile ma lunga, percorre l’intera catena dalla Cima Panarotta al Passo Rolle. Il tracciato si svolge lungo sentieri ben segnati in un ambiente ancora incontaminato e costellato di testimonianze storiche. 

Specchi d’acqua pieni di pesci e la fauna montana sono la giusta compagnia per fare un’escursione in un ambiente ancora selvaggio.
Le malghe che si incontrano offrono buon formaggio e altri assaggi di produzione locale ma i rifugi sono davvero pochi, cosi l’avventura si completa con la scelta di rendersi autonomi al 100%.

L’idea di un trekking di alcuni giorni in montagna mi frullava in testa da molti mesi ma ci è voluto l’input del mio amico Sandro per convincermi a riempire lo zaino, infilare gli scarponi e abbandonare la civiltà per un po’.
Decisa la meta che richiede sette giorni per affrontarla con relativa tranquillità decidiamo che con un po’ di fatica supplementare la concluderemo in cinque giorni. 
La preparazione dello zaino è sicuramente stata la parte più noiosa e complessa dell’intera avventura, l’abbiamo affrontata tenendo presente il famoso detto Tanto è utile, poco è indispensabile e tutto pesa.

Per semplificare il lavoro a chi stesse prendendo spunto da Marco riportiamo l’elenco che lui stesso ha redatto:

Pochi indumenti ma giusti per affrontare ogni evenienza.
Pochi indumenti ma giusti per affrontare ogni evenienza.

2 paia di pantaloni
2 paia di calzini
2 paia di mutande
2 magliette traspiranti
Pile
Giacca, Guanti, Berretto
Mantella impermeabile
Lampada frontale
Fazzoletti e Carta igenica
Occhiali da sole
Spazzolino, Asciugamano piccolo
Sacco a pelo
Scarponi o Scarpe da trekking
Materassino o Stuoia
Tazza, posate, coltello
Pastiglie di cloro per rendere potabile acqua
Borracce per almeno 2 litri di acqua

Un'idea dei prodotti necessari per essere autonomi.
Un’idea dei prodotti necessari per essere autonomi.

Kit di pronto soccorso
Tenda, meglio se una 4 stagioni*
Fornelletto
Cartucce
Pentola leggera e Mestolo
Accendino
Macchina fotografica
Cartina o GPS
Buste liofilizzate (zuppe, risotti, vellutate…)
Bustine del tè per la colazione
Marmellata e Zucchero
Pane in cassetta
Affettati sotto vuoto
Sali Minerali e Tè in polvere per la marcia
Barrette energetiche e ai cereali.

Vista poi la competenza di Marco ha voluto dire qualcosa di più riguardo la tenda* che ha scelto per questa avventura, si tratta della tenda Pumori 2 di Ferrino, un modello “4 stagioni” adatto anche all’uso invernale per la presenza del telo esterno che arriva direttamente al suolo impedendo l’accesso di aria fredda in prossimità del terreno.

tenda-pumori-2Poiché la dispersione termica è rallentata, la camera interna della tenda risulta più calda rispetto all’ambiente esterno.
Questa tenda vanta una buona autoportanza, cioè la sua capacità di rimanere eretta senza la necessità di fissarla al suolo tramite picchetti sebbene sia sempre consigliato farlo. Questo risulta particolarmente utile quando è necessario montare la tenda su terreni troppo rigidi come le rocce o a bassa densità come la sabbia e la neve.

In realtà questo articolo potrebbe essere solo all’inizio se decidessimo di parlare di ogni elemento contenuto nello zaino visto che tra il Reparto Sportivo e il Reparto Campeggio li vendiamo tutti e pure con una discreta scelta.
L’intento però è un altro e mi limiterò ad invitarvi a dare un’occhiata nei relativi siti ma soprattutto a passare a trovarci.

Marco conclude così:
Due notti in tenda, una in bivacco e una in rifugio… che traversata!
Abbiamo conosciuto un lato molto affascinante del Trentino, apprezzato
 numerose tracce della Grande Guerra, osservato le marmotte nei prati e visto in lontananza camosci e capre.
Non credo ci sia altro da aggiungere.