Passione, sviluppo e collaborazione

Intervista a Marco Gissi

Ciao Marco. Come al solito, di getto: nome, età, dove sei nato.

Marco Gissi, quarantotto anni, Sandrigo (VI). Credo sia una buona età, oggi a quarantotto anni si ha la mente ancora fresca e un po’ di esperienza in più rispetto a quando si è più giovani.

Da quanto tempo lavori da Ercole?

Ormai lavoro da Ercole da 20 anni. Anche se nel frattempo ci sono tante evoluzioni: ho aperto con ZeroOttomila Sport, un negozio che stava all’interno di Ercole qua a Dueville. Poi abbiamo aperto a Montebelluna e abbiamo contribuito all’apertura di Alpstation di Schio, quindi con Montura, mantenendo di qua il Pro Shop Patagonia, Arc’teryx e Ferrino. Dopo l’esperienza all’Alpstation, avendo sempre mantenuto ottimi rapporti con il negozio e con la famiglia Ercole, sono tornato qua dove lavoro tuttora.

Marco al reparto sportivo

 

Quali attività pratichi in montagna?

Mi piace lo sport in generale, e l’outdoor in particolare: bici, corsa. Per quanto riguarda la montagna preferisco la camminata e la progressione. Amo meno il verticale, di cui conosco comunque le dinamiche, necessarie sia per il mio lavoro che per muovermi in montagna con più consapevolezza.

Ercole cerca di selezionare il prodotto anche in base alla filosofia del marchio; hai voglia di parlarcene?

Faccio un discorso che sta un po’ a monte: la mia idea di prodotto, e anche da appassionato, è legata a una visione più ampia dell’outdoor, non legata solo alla vetta. Ma piuttosto a raggiungere spazi dove vivi più istintivamente la Natura. Insomma, amo viaggiare negli spazi naturali in generale, non necessariamente in montagna. Per questo, personalmente, ho capito sin dall’inizio che andare via con il tipo di attrezzatura che potevo permettermi da giovane e un prodotto che avesse anche un contorno etico era diverso: quando acquistavo mi sentivo coinvolto dalla filosofia del marchio, e dalla sua visione. Per questo la scelta di arrivare a marchi come Patagonia, Arc’teryx e Ferrino (quelli ormai storici nel nostro negozio) è sempre stata legata alla finalità dei brand. Poi ovviamente, oltre all’aspetto tecnico, contano anche l’estetica e la vestibilità del prodotto. Infine abbiamo mantenuto certi marchi anche per i rapporti di amicizia con i costruttori stessi e con le persone che lavorano nelle aziende: lavorare in negozio significa far parte di una catena che inizia con l’azienda e arriva al cliente. Siamo un’unica catena e collaboriamo costantemente insieme.

Come hai visto cambiare l’approccio del cliente negli ultimi anni?

In questi anni è cambiato tutto anche fuori dal negozio. Quando ho iniziato c’erano le cabine telefoniche, oggi abbiamo i cellulari. Anche nei negozi è cambiato tutto: una volta c’eravamo solo noi, e il cliente forse apparteneva più a una nicchia ristretta, e forse anche noi rappresentavamo una nicchia. Inoltre c’era una facilità d’acquisto diversa. Oggi tutto è più mirato e settoriale, e a noi è richiesta più specializzazione. Per questo il nostro ruolo all’interno del negozio è così fondamentale: il cliente deve trovare qui ciò che l’acquisto su internet non può dargli: la poesia, il fascino che ci sono dietro a un prodotto, e soprattutto la competenza. Il nostro compito è spiegare la storia con cui nasce un prodotto, la finalità del marchio e le modalità con cui è stato progettato. Chi esce dal negozio deve insomma essere consapevole di ciò che ha comprato.

Il cliente in generale è cambiato, per certi aspetti è più informato, in generale c’è stato anche un incremento delle abilità sportive: tutto questo prevede ancora più preparazione da parte nostra. E anche scegliere di avere un numero selezionato di brand significa far capire al cliente le ragioni per cui sono stati scelti. Il negozio fine a sé stesso deve trasmettere emozioni. Dobbiamo offrire test, briefing, serate, corsi. Lavorare in negozio significa dare al cliente opportunità (abbiamo finito da poco un corso di GPS, per cui era necessario dare un ausilio al cliente).

Oltre alla scelta dei brand, un aspetto importante del tuo lavoro è anche la scelta del campionario. Cosa cerchi tu, e Ercole come negozio, nei prodotti da tenere in reparto?

Molti prodotti nuovi, comete che vedi passare. La cosa che mi ha sempre affascinato è l’evoluzione dei trattamenti, soprattutto con finalità ecologiche. O la diversificazione dei tessuti: sintetico, merino, tessuti vegetali. E poi tutte quelle evoluzioni legate a capi performanti e che hanno anche una ricaduta ecologica.

Un prodotto particolarmente apprezzato di cui non vi aspettavate il successo? (Possibilmente direi di concentrarsi su un prodotto importante, più che su piccoli accessori).

Il Capilene è un capo super-duraturo e di cui tutti i clienti hanno parlato bene, nonostante il sintetico abbia risposte altalenanti, il Capilene è sempre stato una scelta vincente.

Invece, c’è un prodotto che ritieni non essere stato del tutto compreso dal cliente? E su cui come negozio vorreste puntare?

Difficile da dire. Tanti prodotti hanno avuto un’alta predisposizione alla vendita nel tempo. Nonostante oggi ci siano un sacco di tipologie di scarponi tecnici, io ad esempio amo ancora lo scarpone in pelle: è duraturo, sicuro, protegge il piede ed è praticamente eterno. Richiede cura e attenzione nel mantenimento, ma per me lo scarpone fa ancora montagna.

Qualcosa da dirci?

Il nostro è un lavoro che si evolve nel tempo. E si evolve con la passione, ma anche con la collaborazione delle aziende e col loro intento di innovazione. È davvero bello lavorare insieme a loro: vivi la passione delle aziende per arrivare a quella del cliente fino a diventare un punto di riferimento per le sue attività. Tutto sempre con molto rispetto: non ci possiamo inventare nulla e quello che diciamo al cliente è fondamentale per vendergli il prodotto più adatto alle sue esigenze. È necessario capirne le necessità, e in pratica arrivi a vivere le vacanze con loro.

Grazie Marco. Se avete domande passate a parlarci in negozio.
Noi ci vediamo sui sentieri.

Manutenzione del camper

Chi acquista un camper solitamente ne ha anche grande cura, spesso si recuperano i prodotti di casa invece ci sono in commercio prodotti dedicati, specifici per le sue superfici e per la manutenzione dei serbatoi.

Con questo articolo vogliamo lasciare una breve panoramica che presenti, a grandi linee, i vari prodotti.

PULIZIA_camper

Partiamo dall’interno del mezzo, non c’é nulla di più comodo di un pulitore multiuso e allora che sia super concentrato e ad alto potere detergente utile per la pulizia di tutte le superfici lavabili come plastica, acciaio inox, laminato e cromature, meglio se indicato anche per sgrassare vetri e superfici dure senza lasciare aloni.

In bagno consigliamo un prodotto disincrostante specifico che consente la pulizia e l’igiene profonda, indicato per eliminare ogni incrostazione profumando gradevolmente.
Per il wc un liquido sanitario fluido per la pulizia della tazza e della valvola di scarico garantiscono igiene e costante manutenzione ordinaria è bene sceglierlo per evitare la formazione di batteri e lubrificare le guarnizioni della toilette.
Non dimentichiamo che la carta igienica deve essere quella per i WC chimici e fissi indicata per evitare le ostruzioni e facilitare lo svuotamento del serbatoio di scarico.

Per prevenire gli odori derivanti dai depositi di grassi e aiutare la manutenzione del serbatoio di scarico e delle tubazioni è necessario utilizzare un prodotto altamente efficace specifico per serbatoi delle acque grigie, ancor meglio se rilascia un profumo fresco che sa pulito.
Passiamo ora alle acque grigie dove va utilizzato con regolarità un prodotto sanificante che permette il trattamento periodico di pulizia e sanitizzazione evitando così il proliferare dei cattivi odori, fermentazioni, muffe, funghi ed alghe.

Infine passiamo alla pulizia dell’esterno del camper dove consigliamo un detergente specifico che pulisce, lucida e protegge efficacemente tutte le superfici metalliche come acciaio, alluminio, rame e ottone senza intaccare ceramiche e plastica magari ci si può accertare che svolga anche un’azione repellente contro polvere e acqua.

Inutile dire che un’ottimale manutenzione del camper è tutta a vantaggio di chi lo vive ma permette anche di mantenere alto il suo valore in caso di vendita futura.

Per saperne di più sui vari prodotti specifici per la manutenzione e la cura del camper visita la nostra pagina e per qualsiasi informazione scrivi a info@ercoletempolibero.it.

 

Un’idea per il fine settimana: camper & ciaspole

Sempre approfittando delle abbondanti nevicate di questi giorni vorrei proporre un week end all’insegna della natura e dell’amicizia.

Chi ha il camper sa che ogni mezzo più o meno predisposto per l’inverno ha il riscaldamento è quindi un peccato lasciarlo in rimessaggio da ottobre a febbraio, vale davvero la pena sfruttarlo per andare a visitare una città d’arte o per entrare in contatto con la natura come descriverò in questo caso.

Webasto

Il nostro tecnico consiglia, in caso di mezzo con la sola stufa combinata, di prendere in considerazione l’acquisto di un riscaldamento a gasolio Webasto per risparmiare gas.

Quelli che non possiedono un camper possono pensare al noleggio che per altro in questo periodo è davvero conveniente, debitamente istruiti alla consegna del mezzo sarà possibile

I mezzi a noleggio sono di norma predisposti per uso invernale.
I mezzi a noleggio sono di norma predisposti per uso invernale.

sfruttarlo al meglio e fare un’esperienza che può essere di ispirazione anche per le gite future.

Non è necessario compiere viaggi lunghissimi per trovare un’emozionante distesa di bianco ed iniziare la propria mini vacanza, in famiglia o com gli amici.

È possibile fermarsi in campeggi, in aree di sosta o anche nei parcheggi degli impianti sciistici dove spesso si è sostenuti dalla presenza di altri camperisti.

I mezzi con il garage permettono una migliore organizzazione se abbina viaggio e sport.
I mezzi con il garage permettono una migliore organizzazione se abbina viaggio e sport.

Il top è arrivare la sera, cenare in tutta serenità, una partita a carte, quattro chiacchiere e in un attimo arriva mattina, ciaspolare è un’attività adatta a tutti, non richiede particolari preparazioni se non la passione per le passeggiate e la natura. Dopo una buona colazione sarà possibile recuperare l’attrezzatura stivata nel comodissimo garage per essere pronti all’avventura appena usciti dal camper.

Se non si hanno le ciaspole è possibile noleggiarle per un fine settimana, volendo possono essere fornite con i bastoncini, se si è degli appassionati ciaspoledi montagna si potrebbe pensare di acquistarli, magari telescopici per poterli anche stivare nell’immancabile zaino.

Per ciaspolare in montagna, d’inverno è necessario vestirsi a strati, meglio se utilizzando abbigliamento tecnico per avere una buona traspirazione e mantenimento della temperatura corporea.

Scegliere l'abbigliamento giusto permette di vivere al meglio la propria esperienza.
Scegliere l’abbigliamento giusto permette di vivere al meglio la propria esperienza.
Alcuni accessori possono essere acquistati per sfruttarli anche durante passeggiate estive, magari in quota.
Alcuni accessori possono essere acquistati per sfruttarli anche durante passeggiate estive, magari in quota.
Lo zaino è indispensabile ed al suo interno non può mancare un guscio in caso di vento o forti cali termici.
Lo zaino è indispensabile ed al suo interno non può mancare un guscio in caso di vento o forti cali termici.

Ovviamente per un’esperienza sporadica andrà bene anche la vecchia tuta da sci abbandonata nell’armadio ma certi capi possono tornare utili in qualsiasi circostanza quindi non è impensabile valutare l’acquisto di intimo tecnico o un buon giubbotto in piuma.
Importante invece è l’uso delle ghette se si vogliono salvaguardare i pantaloni da eventuali tagli o strappi causati da rami o dalle ciaspole stesse.

cosa c'è di meglio di una pausa in rifugio?
cosa c’è di meglio di una pausa in rifugio?

È tutto pronto per partire, ogni passo sarà un pretesto per innamorarsi del panorama e soprattutto dell’atmosfera quasi fiabesca che la neve sa dipingere, passeggiare, anche se con la dovuta calma mette appetito consigliamo quindi di provare uno dei tanti rifugi che in montagna sanno offrire calore e ospitalità oltre a squisiti piatti tipici.

Non immaginiamo necessariamente gruppi di adulti, i bambini sanno dimostrare grande capacità di adattamento quando il contesto si rivela favorevole e spesso ci

Far conoscere la montagna ai nostri piccoli fin da subito aiuta a farli crescere sensibili alla natura.
Far conoscere la montagna ai nostri piccoli fin da subito aiuta a farli crescere sensibili alla natura.

stupiamo di quanta strada alla fine hanno percorso; i più piccoli potranno essere sopitati dalle forti spalle di papà che come Marco ha temporaneamente sostituito lo zaino con quello porta bimbi che per un’occasione sporadica può anche essere noleggiato!

A fine passeggiata le guance saranno rosse e il cuore caldo, un misto di soddisfazione e stanchezza renderanno incantevole il momento in cui il camper apparirà all’orizzonte, niente auto per raggiungere l’albergo o chilometri di strada per tornare a casa, solo la soddisfazione di ritrovarsi intorno al tavolo per ripercorrere la bella giornata.

Un consiglio: a questo punto presentate una buona crostata preparata a casa e condividetela con i vostri compagni di viaggio, so per esperienza personale che sarà ancora più buona.

Torna il PrimaVera OPEN Ercole

Abbiamo tutti il fiatone, è da gennaio che siamo impegnati ad inventarci qualcosa di nuovo ma che non si discosti dal passato e finalmente il PrimaVera OPEN sta tornando!

Siamo all’undicesima edizione, abbiamo fatto il primo giro di boa e sembra ancora un bambino, forse per la sua connotazione festaiola, chissà.

La versione 2017 però cambia, vogliamo mettere un po’ da parte gli eventi correlati (che erano il nostro cavallo di battaglia) con programmi lunghissimi e soffermarci su quello che forse più di tutto voi amici e clienti cercate quando entrate in un NEGOZIO, le OFFERTE.

In negozio siamo tutti indaffarati perché il PrimaVera OPEN riesca al meglio.
In negozio siamo tutti indaffarati perché il PrimaVera OPEN riesca al meglio.

OK allora quest’anno saranno tante, tutti i giorni… sì perché oltre a quelle permanenti ci siamo inventati un tour di prodotti per ogni settore che restano a prezzo DA PAUUURA per 24 ore, sia in negozio che nel web.

Il tempo di pensarci quindi c’é fino alle 8 della mattina successiva, visto che di solito la notte porta consiglio!

Non mancherà il servizio bar gratuito per tutta la manifestazione e nei fine settimana lo spritzetto per il pre cena e un’area dedicata ai più piccoli, per la gioia dei genitori che potranno distrarsi un po’.

La domenica saremo APERTI ed il profumo delle leccornie sui barbecue delle demo ci farà letteralmente impazzire (ormai è storia antica)!

C’è un’altra sorpresa che bolle in pentola ma “qualcuno” ci vieta di parlarne se non il 23 stesso quindi vi rimandiamo al primo giorni di PrimaVera OPEN per saperne di più.

Siamo un po’ tutti “PAZZI DA VIAGGIARE”

Storia di una tenda e del suo pazzesco “padrone di casa”

Vi presentiamo Andrea Campanella, una volta era un cliente ora è un amico perché lo abbiamo accompagnato fin dai suoi primi viaggi e lo abbiamo sempre sostenuto, siamo convinti che lui abbia quella vena che tutti cerchiamo per spingerci oltre, per vivere al meglio, per non restare nell’ombra.

Nel 2010 è partito, con una bici, 200 euro in tasca ed una tenda, la nostra tenda, questa tenda!
Così è iniziata la sua metamorfosi, si è trasformato in “PAZZO DA VIAGGIARE” compiendo un susseguirsi di piccole e grandi imprese.
Qualche tempo fa è tornato a trovarci, con la stessa tenda sotto il braccio, un po’ modificata perché le volte in cui l’usura l’ha messa alla prova lui era lontano ed ha risolto in autonomia.

tenda-campanella_01Abbiamo voluto tenere la mitica DENALI II della Salewa per ricordo ma in cambio ne ha ricevuta un’altra ed è ripartito per metterla nuovamente alla prova.

Non potevamo non chiedergli di dedicarci due righe ed ecco puntuale il suo scritto:

“Ciao, sono Andrea, un cuoco Italiano classe ’73,  pedalo per il mondo con uno scopo ben preciso: realizzare e condividere la mia  felicità!

Sono partito sei anni fa in bici, guardaroba minimale e l’essenziale: cucina, materassino, una bottiglia come doccia…
Decine di migliaia di km in bicicletta, altrettanti spingendo, volando, seduto in treno o in affollati taxi: Africa, America, Europa. 30 paesi, migliaia di tramonti, albe…tutto partendo con 200 euro in tasca.
Da un momento all’altro mi trovai a essere quello che avevo sognato da bambino : un viaggiatore!
A dir la verità, dopo svariate migliaia di km, ora sono un senza fissa dimora, un profugo e perciò ho la necessità ed il privilegio di vivere molto nell’ospitalità : case, ville, tenute, stalle, stazioni, scuole, bordelli… in deserti, boschi, savane … credo che mai come nella mia situazione, la frase: “per amare la pioggia devi avere un tetto sopra la testa” sia pertinente.
La tenda lo è divenuto: un tetto di telo, due aste d’alluminio, cerniere, zanzariera, un’ architettura che tesa da e per me è divenuta sinonimo di casa.
Ogni sera un giardino nuovo, una spiaggia, una duna…sempre in compagnia di nuovi vicini o solitari sulla cima di una collina toscana, affianco l’unico pino marittimo in un ondeggiare di colline dorate…
Si perché la vita in tenda è anche saper riappropriarsi degli spazi, del paesaggio, del poter far parte di esso, per esempio preparando una cena sotto le stelle, immersi in luoghi di poetica solitudine o condividendo un accampamento con altri viaggiatori.
In molte culture la tenda è ancor oggi casa, villaggio, comunità, un’ abitazione che comunica con l’esterno, che porta la casa fuori di sè espandendo la sua capacità in un dialogo privilegiato della vita familiare in sussistenza: bambini che giocano, donne che accudiscono il bestiame, fuochi e buchi nella sabbia per cucinare il pane; oltre la nostra tenda qualche decina di metri più in là, gli uomini sacrificano un montone per celebrare l’ospitalità, sacra, autentica, antica del popolo del deserto della islamica Mauritania, un’ occasione da festeggiare nella tensostruttura più importante, quella delle celebrazioni.
Momenti che sembrano ritmicamente rimbalzare come le amate gocce di pioggia sul telo della tenda… Ora smetto altrimenti mi allago la casa di ricordi!”

PrimaVera OPEN 2016?

SI GRAZIE!

barCome ogni anno a primavera ERCOLE organizza la festa del tempo libero che dà il via alla bella stagione. Torna la voglia di provare nuove esperienze, si risveglia il desiderio di viaggiare, di scoprire e sperimentare nuove emozioni sia in vacanza che nel quotidiano.

Per 10 giorni in negozio e nel WEB sarà possibile acquistare con sconti e promozioni davvero interessanti in tutti i reparti, inoltre per tutti i nostri ospiti è allestito un BAR gratuito dove poter rilassarsi tra la visita di un reparto e l’altro.

animazioneI fine settimana sono i giorni chiave della nostra festa dedicata davvero a tutta la famiglia, infatti s
arà allestita una simpatica area bimbi gestita da giovani animatori che sorveglieranno e giocheranno con i piccoli.

Entrambi i sabati e le domeniche sarà possibile apprezzare dimostrazioni barbecue con possibilità di degustazione inoltre sono in programma due show cooking davvero originali, uno dedicato alla cucina al microonde e vi stupirà vedere quante ricette semplici e buonissime si possono preparare con gli strumenti giusti ed uno per i camperisti, i campeggiatori e tutti coloro che necessitino di una cucina veloce e semplice ma incredibilmente sfiziosa.

Per i genitori più attenti il reparto NEONATO ha programmato interessanti interventi sul tema della sicurezza dei più piccini, in auto e negli ambienti domestici. Partecipando si avrà l’opportunità di ricevere consigli, prodotti prova e non solo…

andeNel reparto SOPORTIVO autorevoli ospiti dell’ambiente trekking e escursionismo illustreranno le loro esperienze di viaggio per essere piacevoli fonti di ispirazione per tutti.

L’evento dedicato agli amanti del plein air porta in negozio professionisti specializzati in prodotti tecnici del tempo libero, saranno a disposizione per spiegazioni e giusto utilizzo delle singole attrezzature oltre che per rispondere a tutte le domande che i nostri ospiti decideranno di far loro.

Sergio Ciccio Corona

Il gran finale è fissato per domenica 17 aprile alle ore 20,30 quando il simpaticissimo Sergio “Ciccio” Corona con il figlio Keko e il cabarettista Yani, molto apprezzati nel vicentino intratterranno i presenti con un concerto dedicato a Lucio Battisti.

Per saperne di più visita il sito e passa a trovarci.

Gli incontri per gli amanti della montagna

Da ottobre a dicembre abbiamo organizzato una serie di appuntamenti dedicati al mondo della montagna e alle passioni a lei collegate.
Tutti gli eventi sono stati di ispirazione per i partecipanti che oltre ad approfondire le tematiche di loro interesse hanno potuto confrontarsi con esperti o appassionati come loro.

Noi dello Staff Ercole siamo stati estremamente soddisfatti dei riscontri ottenuti, questi sono di stimolo per continuare su questa strada di condivisione che comunque prosegue quotidianamente presso il reparto Sportivo.