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Campeggi e turismo al via almeno in Veneto

Con il Decreto in vigore dal 18 maggio 2020 le vacanze non sembrano più utopia, al via i campeggi e le strutture recettive in genere.

Al momento non ci si può spostare dalla propria regione ma se tutto andrà bene dal 3 giugno sarà possibile percorrere tutta Italia senza alcuna giustificazione e addirittura viaggiare in Europa (Regno Unito compreso) senza essere sottoposti a quarantena.
Come amanti del plein air non possiamo che mettere l’accento sulla possibilità di usare camper o caravan per viverla con le stesse sicurezze di casa propria, ancora non sono state date indicazioni specifiche su questo modo di fare vacanza ma contiamo di avere a breve novità.

Teniamo anche conto che i possessori di tende possono munirsi di wc chimico per ridurre al minimo la permanenza in zone promiscue nei campeggi i quali a brevissimo saranno pronti ad ospitare i propri clienti.
A tal proposito riportiamo un estratto del Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 70 del 17 maggio 2020.

  • STRUTTURE RICETTIVE ALL’APERTO (CAMPEGGI)
    Per questa tipologia di strutture si inseriscono indicazioni specifiche, rimandando ad una lettura di quanto indicato per le strutture recettive per aspetti di carattere generale.
  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C. § Garantire il rispetto del distanziamento interpersonale (salvo gli appartenenti allo stesso nucleo familiare) di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Si suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segnapercorso, ecc.).
  • È prevista la sorveglianza del rispetto dei distanziamenti sociali minimi da parte di personale incaricato.
  • La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile.
  • L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia del piano di lavoro e delle attrezzature utilizzate.
  • Gli ospiti devono sempre utilizzare la mascherina quando non all’interno dell’area delimitata dalla piazzola personale e comunque sempre quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro (salvo gli appartenenti allo stesso nucleo familiare) e quando non impegnati in attività fisica.
  • Il personale dipendente è tenuto all’utilizzo della mascherina sempre quando in presenza dei clienti e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.
  • Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche in varie postazioni all’interno della struttura, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale.
  • Ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all’ospite, dovrà essere disinfettato prima e dopo di ogni utilizzo.
  • Garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.); deve essere garantita adeguata aerazione degli spazi chiusi.
  • Per i servizi igienici ad uso comune, considerata la peculiarità degli stessi nel contesto di queste strutture, sono introdotti interventi di pulizia da effettuare almeno 3 volte al giorno.
  • É necessario il controllo e la manutenzione dei sistemi di aerazione/ventilazione, nonché la pulizia dei filtri d’aria.
  • Delimitazione del limite della piazzola; i lati aperti (porta d’accesso) delle unità abitative posizionate nella piazzola (camper, tenda, roulotte) devono rispettare una distanza di almeno 3 metri tra le stesse unità.
  • Raccomandazione agli occupanti della piazzola di pulire e sanificare gli arredi esterni oltre a quelli interni.
  • L’intervento di manutentori/dipendenti negli appartamenti in presenza degli ospiti dovrà essere effettuato in modo da garantire il distanziamento sociale di almeno un metro.

Rivolgiamo ai camperisti alcune informazioni di servizio per essere pronti al momento opportuno:
Le sedute revisioni presso la Motorizzazione Civile verranno riaperte il 25 maggio. A chi ha perso l’appuntamento durante il periodo di isolamento sarà destinata una nuova data con possibilità di viaggiare allegando la prenotazione alla carta di circolazione.
Le revisioni con scadenza compresa tra l’8 marzo e il 31 luglio avranno la scadenza prorogata al 31 ottobre 2020.
Ricordiamo anche che le pratiche di immatricolazione, revisione e passaggi di proprietà sono state riaperte il 4 maggio.

Molti clienti ci stanno chiedendo se e come è possibile rispettare il distanziamento sociale durante le vacanze in camper ma al momento non sono state date specifiche direttive.

Al momento, per logica,  lo spazio interno del camper può essere occupato dai soli appartenenti allo stesso nucleo familiare, attendiamo aggiornamenti che non mancheremo di diffondere.

Ultimi luoghi di ristoro e pernottamento di cui vogliamo parlare sono i rifugi, luoghi simbolo di libertà e contatto con la natura, con l’ultimo DPCM possono aprire anche loro, ovviamente nel rispetto delle solite rigide ma indispensabili norme di igiene e distanziamento.

RIFUGI ALPINI
Norme generali riguardanti l’accesso ai rifugi (aree esterne):
L’area esterna al rifugio, deve essere delimitata, consentendo un accesso regolamentato. In presenza di plateatico (tavoli, panche…) è necessario inserire un cartello che richiami le norme igieniche e le distanze di sicurezza e prevedere percorsi che non permettano l’incrocio delle persone.
All’ingresso dell’area deve essere appostato un dispenser con disinfettante per le mani. Il gestore all’interno dell’area dovrà invitare gli ospiti al rispetto della distanza sociale di 1 metro, (questa norma non viene applicata per i nuclei familiari), all’utilizzo dei presidi personali, quali mascherine o guanti.
É d’obbligo usare la tovaglietta monouso e procedere alla sanificazione del tavolo e delle sedute prima del riutilizzo dei posti. Viene effettuato solo servizio al tavolo. Una parte dei posti a sedere esterni è riservata alla ristorazione prenotata. Nelle aree esterne deve essere prevista una zona dedicata al pranzo al sacco ad accesso limitato.
É opportuno, ove possibile, provvedere alla copertura esterna con gazebi, tende, pensiline, limitando così l’eccessiva pressione all’entrata del rifugio.
Accoglienza in rifugio:
L’entrata in rifugio è contingentata in base al numero di persone previsto e si potrà accedere solo utilizzando i dispositivi di sicurezza previsti (mascherina e guanti). Non può essere effettuato servizio al banco, ma solo al tavolo.
Ove possibile, è necessario individuare dei percorsi all’interno del rifugio che non consentano l’incrocio tra persone.
Il pernottamento ed erogazione pasti possono essere forniti solo su prenotazione obbligatoria.
Accesso alle aree interne del rifugio:
La movimentazione tra le stanze del rifugio avviene solo utilizzando i dispositivi di sicurezza. È fatto divieto di muoversi nella zona notte dei rifugi con gli scarponi: gli ospiti dovranno indossare ciabatte proprie.
Nel caso in cui si raggiunga l’occupazione massima prevista dei posti a sedere per la ristorazione all’interno del rifugio, nel rispetto delle distanze di sicurezza, il gestore deve predisporre un cartello in entrata che blocchi l’accesso.
Camere da letto:
All’ingresso di ogni camera deve essere previsto un dispenser di gel disinfettante.
Il posto letto deve essere comprensivo di materasso con coprimaterasso in tessuto lavabile, set monouso composto da copri materasso + copri federa monouso: Rimane comunque obbligatorio l’utilizzo del sacco a pelo personale. Nel caso si vogliano utilizzare le lenzuola monouso, queste dovranno essere aggiuntive rispetto al coprimaterasso e al coprifedera monouso.

Per gli amanti del mare aggiungiamo anche le informazioni che fanno riferimento alla Regione Venero che riguardano gli stabilimenti balneari.
Già dal 18 maggio sarà possibile fermarsi sulle spiagge venete mentre gli stabilimenti riapriranno il 25.

ATTIVITÀ TURISTICHE (STABILIMENTI BALNEARI E SPIAGGE)
Le presenti indicazioni si applicano agli stabilimenti balneari, alle spiagge attrezzate e alle spiagge libere.

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità. Si promuove, a tal proposito, l’accompagnamento all’ombrellone da parte di personale dello stabilimento adeguatamente preparato (steward di spiaggia) che illustri ai clienti le misure di prevenzione da rispettare.
  • È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale in più punti dell’impianto
  • Privilegiare l’accesso agli stabilimenti tramite prenotazione e mantenere l’elenco delle presenze per un periodo di 14 gg.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, eventualmente in fase di prenotazione.
  • Riorganizzare gli spazi, per garantire l’accesso allo stabilimento in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Se possibile organizzare percorsi separati per l’entrata e per l’uscita.
  • Assicurare un distanziamento tra gli ombrelloni (o altri sistemi di ombreggio) in modo da garantire una superficie di almeno 10 m2 per ogni ombrellone, indipendentemente dalla modalità di allestimento della spiaggia (per file orizzontali o a rombo).
  • Tra le attrezzature di spiaggia (lettini, sedie a sdraio), quando non posizionate nel posto ombrellone, deve essere garantita una distanza di almeno 1,5 m.
  • Regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni, spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici, etc., comunque assicurata dopo la chiusura dell’impianto.
  • Le attrezzature come ad es. lettini, sedie a sdraio, ombrelloni etc. vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. In ogni caso la sanificazione deve essere garantita ad ogni fine giornata.
  • Per quanto riguarda le spiagge libere, si ribadisce l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza. Anche il posizionamento degli ombrelloni dovrà rispettare le indicazioni sopra riportate.
  • È da vietare la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti.
  • Gli sport individuali che si svolgono abitualmente in spiaggia (es. racchettoni) o in acqua (es. nuoto, surf, windsurf, kitesurf) possono essere regolarmente praticati, nel rispetto delle misure di distanziamento interpersonale. Diversamente, per gli sport di squadra (es. beach-volley, beach-soccer) sarà necessario rispettare le disposizioni delle istituzioni competenti.

Ci sentiamo di fare a tutti una raccomandazione: se notate qualche inadempienza da perte dei gestori delle attività parlate direttamente con loro aiutandoli a svolgere il meglio il loro lavoro per il bene della salute pubblica e della nostre attività commerciali, postare fotografie e mettere alla pubblica gogna chi sta cercando faticosamente di rimettersi in piedi non fa il bene di nessuno.

Crediamo nell’Italia e negli italiani, sosteniamo il nostro turismo e la nostra economia.